Gli inconvenienti della vita – Peter Cameron

vitacameron

I racconti  possono travolgerti o lasciarti un senso di incompiutezza che ti spinge a mettere il libro nell’angolo più remoto della libreria, in quello scaffale in alto a sinistra dove ho lasciato Paura di volare di Erica Jong.

Il sodalizio tra Adelphi e Cameron nasce da quel piccolo gioiello che è Quella sera dorata (2006), uno di quei romanzi in grado di farti respirare l’atmosfera di un mondo diverso dal tuo, decadente e lento, ma allo stesso tempo creativo e vibrante di vite da scoprire. Da lì in poi sono usciti Un giorno questo dolore ti sarà utile (2007) e Coral Glynn (2012), mentre sono stati tradotti in italiano Andorra (2014, uscito negli Stati Uniti nel 1997), la raccolta Paura della matematica (2008, da leggere Qualche scena del Lago dei Cigni) e l’evitabilissimo Il Week End (2013, edito in patria nel 1994).

Cameron scrive poco e la casa editrice di Calasso cerca di farci sentire meno la mancanza di una delle penne più brillanti dei nostri tempi costruendo ad hoc delle raccolte posticce provando, come in questo caso, a dare un filo conduttore a episodici racconti. Il risultato, seppur gradevole, lascia quel senso di incompiutezza che infastidisce: perché è vero, i due racconti sono belli, ma lontani anni luce dalla complessità e vigore di quanto letto in precedenza.

E così questo libro si chiude con il suono metallico dell’ascensore, una luce da accendere e una coppia inquieta e angustiata dai sogni infranti e dalla difficoltà di realizzarsi in un mondo nel quale la fragilità deve essere celata agli occhi di tutti, forse anche ai propri.

 

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